Sanità 

I dirigenti medici e sanitari del Galliera: «Dal nuovo direttore generale attendiamo risposte concrete. Valutiamo l’adesione allo sciopero del 16»

Tra i temi la «scarsa capienza dei fondi contrattuali e causa di fughe a più livelli di tanti professionisti» e i criteri poco comprensibili con cui l’assessorato alla Sanità ed Alisa hanno arbitrariamente deciso di destinare nuovamente ad hub Covid, un ospedale con noti limiti strutturali e criticità di personale, che per rispondere a tali richieste è dovuto ricorrere alla sospensione temporanea degli interventi chirurgici in Day Surgery e alla chiusura dei reparti di Neurologia e Gastroenterologia»

«Apprendiamo con positività la nomina del nuovo Direttore Generale da cui con fiducia attendiamo risposte concrete sul futuro del Galliera e di chi ci lavora. La situazione ad oggi è insostenibile: appoggiamo lo sciopero indetto dal personale del comparto di mercoledì prossimo 16 novembre, solidali con le motivazioni espresse nel loro comunicato». Lo afferma il segretario regionale Fassid, dottoressa Valentina Claudiani, portavoce di Aaroi-Emac, Anaao Assomed, Cimo Fesmed, Cisl Medici Liguria e Fassid che rappresentano circa 200 tra dirigenti medici e sanitari del E.O. Ospedali Galliera, in merito alla nomina del nuovo Direttore Generale avvenuta questo pomeriggio dal Consiglio di Amministrazione.

«Ci auguriamo che le criticità vengano portate in discussione e risolte sia con la nomina del nuovo direttore generale, sia con il nuovo assessore regionale alla Sanità in carica da poco e che contiamo di incontrare a brevissimo – prosegue Claudiani -. Si tratta di problematiche che si trascinano da tempo: criticità organizzative, gestionali e contrattuali che penalizzano il personale dell’ospedale tutto e soprattutto i pazienti, il cui bene è da sempre la nostra priorità».

Le sigle intersindacali riunite denunciano «una situazione che è andata sempre peggiorando nel tempo, in particolare dall’inizio della pandemia. Si parte dalla scarsa capienza dei fondi contrattuali, causa di fughe a più livelli di tanti professionisti – spiegano -. Si finisce poi con i criteri poco comprensibili con cui l’assessorato alla Sanità ed Alisa hanno arbitrariamente deciso, nel piano di preparedness ospedaliero 2022-2023 per la gestione dell’epidemia, di destinare nuovamente ad hub Covid il Galliera, un ospedale tra l’altro con noti limiti strutturali e criticità di personale, che per rispondere a tali richieste è dovuto ricorrere alla sospensione temporanea degli interventi chirurgici in Day Surgery e alla chiusura dei reparti di Neurologia e Gastroenterologia».

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